le energie alternative
Alcune suddivisioni importanti
Cos'e alternativo?
Per alternativo pensiamo sempre a qualcosa di diverso dallo standard, il mutare
dello cose, può far sì che quello che oggi è alternativo, domani possa diventare
consuetudine e questo, in campo energetico deve diventare una speranza.
Ma qual è lo "standard energetico"?
Considerando i numeri: oggi per standard possiamo etichettare tutte le forme di
energia prodotte da combustibili fossili e suoi derivati (petrolio, carbone, metano),
è con questi combustibili che si produce circa l'80 % di tutta l'energia consumata
(elettrica, termica, meccanica per locomozione ecc.).
E quali sono le alternative?
Vediamo innanzitutto alcuni "macrogruppi" che non sfruttano combustibili fossili
per la produzione di energia elettrica:
Nucleare
Per molti l'alternativa più logica, più comoda e più economica. Nel mondo il 7-8
% dell'energia elettrica è prodotto dal nucleare. In Europa circa il 14 %, con punte
in paesi come la Francia del 70 %. Una produzione relativamente "poco costosa";
con pochissima estrazione di materiale (Uranio) e la fissione nucleare dello stesso,
si ottengono grandi quantità di energia. Il problema nasce come risaputo, dai rischi
indotti sia dalla produzione, che dallo stoccaggio delle scorie di risulta dei processi
produttivi. La contaminazione provocata da un incidente nelle fasi di fissione,
diventerebbe un danno irrimediabile per intere popolazioni, per la fauna, la flora
e gli equilibri ambientali; lo stesso danno potrebbero provocarlo le scorie, che
rimangono contaminate per migliaia di anni, se non mantenute , stoccate e monitorate
in condizioni particolari.
Assimilate alle rinnovabili.
La ricerca di miglioramento. Non sono veri fonti energetiche rinnovabili, ma vengono
avvicinate molto perchè sfruttano l'uso razionale delle risorse utilizzate, Le centrali
elettriche trasformano solo il 40 % di combustibile in energia, il resto si trasforma
in perdite come energia termica. Nelle centrali di cogenerazione, questa energia
termica viene utilizzata per riscaldare acqua, che viene poi immessa in circuiti
di teleriscaldamento centralizzati. In questo modo si sfrutta parte di energia che
andrebbe dispersa e si salvaguarda l'ambiente, non immettendo acqua ad alta temperatura
che altera l'ecosistema.
Rinnovabili.
L'alternativa naturale. Sono fonti energetiche naturali, con il vantaggio di essere
inesauribili, in quanto si producono con i cicli del sole e delle forze naturali
disponibili sulla terra; ne citiamo alcune: la luce ed ill calore del sole, il vento
e l'acqua. Altre sono indirettamente legate in quanto si rinnovano con processi
naturali in tempi brevi e sono per esempio le biomasse (rami secchi, residui dell'agricoltura,
ecc.), combustibili vegetali (olio di colza, di soia, di girasole) tutte queste
ultime, producono comunque energia attraverso il processo di combustione, liberando
agenti inquinanti, CO2 ecc. considerando però che il ciclo tra quantità di materiale
in combustione e rigenerazione dovrebbe essere paritario, con l'ausilio di impianti
altamente tecnologici che abbattono certi agenti inquinanti e l'autocompensazione
naturale, si classificano tra le energie rinnovabili o "verdi".

Lo sfruttamento delle fonti rinnovabili.
Il fotovoltaico
Sfrutta la capacità di alcuni materiali di trasformare l e radiazioni della luce
solare in energia elettrica (vedere in home page i dettagli sugli impianti fotovoltaici).
Il solare termico
Accumula l'energia del sole sotto forma di calore per trasmetterla ad un liquido,
ad esempio l'acqua ed utilizzarla per scopi di riscaldamento ambientale, acqua sanitaria,
processi produttivi, ecc.
L'eolico
Utilizza aerogeneratori che convertono l'energia cinetica del vento in energia meccanica,
sul principio dei mulini a vento. Il successivo accoppiamento ad alternatori, produce
energia elettrica.
L'idroelettrico
E' tra le prime energie rinnovabili utilizzata, sfrutta la forza dell'acqua che,
fatta ricadere in condotte forzate, movimenta urbine collegate ad alternatori, trasformando
l'energia meccanica in elettrica. Assimilabile anche se concettualmente diverso,
è l'utilizzo delle maree marine e della forza di queste enormi masse d'acqua per
generare energia, anche se per ora si parla ancora di prototipi e studi per l'utilizzo
in grande scala.
La geotermia
L'energia che il sottosuolo terrestre immagazzina sotto forma di calore al suo interno,
fluisce in alcune particolari zone all'esterno, per mezzo di vettori quali l'acqua
surriscaldata o il vapore. Utilizzare queste liquidi "già pronti all'uso", per riscaldamento
o per azionare generatori a vapore è una prima forma di sfruttamento. Un altro modo
di catturare energia dal sottosuolo, è quello di utiliizare sonde geotermiche, sostanzialmente
tubazioni contenenti liquidi che, accoppiate a pompe di calore sfruttano lo scambio
Termico con il sottosuolo sia per riscaldamento che per raffrescamento.
Un numero importate. 1.100 kWh/al metroquadro è l'energia che il sole irradia annualmente
sulla superficie terrestre. Una abitazione singola che abbia un tetto di 200 metri
quadri e che consumi energia elettrica ed energia termica annualmente per 20.000
kWh, riceve gratuitamente dieci volte tanto dal sole. Se volete altri numeri: -
ponendo 1 l'energia consumata annualmente da tutta l'umanità, il sole ne irradia
sulla terra 10.000